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Drumlin e Altre Forme del Paesaggio Glaciale

Il paesaggio di vaste regioni dell'emisfero nord porta ancora i segni indelebili dell'ultima grande glaciazione, quella del Pleistocene che raggiunse il suo massimo circa 26.000 anni fa. Le forme del rilievo create dai ghiacciai — dai collinette ovali chiamate drumlin alle serpentine rocciose delle esker, dalle valli a U delle regioni alpine ai campi di morene delle pianure settentrionali — sono alcune delle testimonianze geologiche più diffuse e leggibili del paesaggio europeo e nordamericano.

Comprendere queste forme significa leggere un capitolo fondamentale della storia della Terra, scritto nel terreno con il ghiaccio come strumento di scrittura e la roccia come pergamena. La geomorfologia glaciale ha rivoluzionato la comprensione di paesaggi apparentemente semplici, rivelando sotto la superficie di pianure agricole o di laghi la complessità di un sistema glaciale antico.

Drumlin: le Collinette Ovali

I drumlin sono tra le forme deposizionali più caratteristiche e misteriose del paesaggio glaciale. Si tratta di collinette di forma ellittica o a lacrima, con la parte più alta e ripida orientata verso l'origine del flusso glaciale e la parte più bassa e allungata nella direzione di flusso. La dimensione varia notevolmente: dai pochi metri di altezza ai trenta-quaranta metri, con una lunghezza che può arrivare a diversi chilometri.

I drumlin si formano in aree di deposizione subglaciale, dove il ghiaccio deposita materiale sedimentario — principalmente till, il sedimento non selezionato trasportato direttamente dal ghiaccio — sul letto. Il meccanismo esatto della loro formazione è ancora oggetto di dibattito tra i geomorfologi: alcune teorie enfatizzano la deposizione sotto flusso idrico subglaciale, altre il rimodellamento di sedimenti preesistenti, altre ancora l'instabilità idraulica alla base del ghiaccio.

I campi di drumlin più estesi del mondo si trovano in Irlanda, dove migliaia di queste collinette punteggiano le contee di Down e Tyrone, in Canada nell'Ontario e nel Manitoba, e nella zona dei Great Lakes americani. In Italia, i drumlin sono presenti nell'anfiteatro morenico del Garda, dove l'antico ghiacciaio gardense ha lasciato una serie di queste forme allungate tra Rivoltella e Desenzano.

Morene: i Depositi Marginali

Le morene sono accumuli di materiale roccioso trasportato dal ghiacciaio e depositato ai suoi margini o sotto di esso. Si distinguono diversi tipi in base alla posizione rispetto al ghiacciaio di origine.

Le morene frontali o terminali segnano le posizioni dei fronti glaciali durante le fasi di stazionamento o avanzamento. Sono spesso i rilievi più evidenti delle pianure che circondano le Alpi: gli anfiteatri morenici del Garda, del Lago di Como, del Lago d'Iseo e del Lago Maggiore sono grandi archi di morene frontali che documentano la posizione dei fronti glaciali durante l'Ultimo Massimo Glaciale circa 26.000 anni fa.

Le morene laterali si formano ai fianchi del ghiacciaio, dove il ghiaccio trascina i detriti caduti dalle pareti rocciose circostanti. Sulle Alpi, le creste di morena laterale si trovano sui versanti delle valli alpine, spesso molto sopra il livello attuale dei ghiacciai, testimoniando le dimensioni ben maggiori che questi ghiacciai avevano in passato.

Le morene di fondo sono i depositi lasciati sotto il ghiaccio durante la sua progressione. Comprendono il till basale, sedimento fine compattato che forma spesso le pianure alluvionali delle zone di recente deglaciazione.

Esker: le Serpentine Glaciali

Le esker sono creste sinuose di sabbia e ghiaia che attraversano il paesaggio in modo apparentemente casuale, spesso per chilometri e talvolta per decine di chilometri. Sono tra le forme glaciali più enigmatiche da spiegare a un osservatore non esperto: creste lineari che attraversano colline e pianure senza seguire la topografia attuale.

Si formano all'interno di tunnel di acqua di fusione che scorrono all'interno o alla base del ghiaccio. Questi tunnel fluvioglaciali depositano sabbia e ghiaia al loro interno, e quando il ghiaccio si scioglie rimane sul terreno la forma del tunnel come una cresta positiva.

In Finlandia, le esker sono così comuni e così ben sviluppate da essere una caratteristica dominante del paesaggio. La Salpausselkä, una serie di creste morainiche e esker che attraversa la Finlandia meridionale per centinaia di chilometri, è uno dei sistemi di forme glaciali più spettacolari d'Europa.

Kettle Lakes: i Laghi nei Blocchi di Ghiaccio

I kettle lakes (laghi a pozzanghera) si formano dove blocchi di ghiaccio staccati dal fronte glaciale vengono sepolti dai sedimenti glaciali e poi, sciogliendosi, lasciano una depressione che si riempie d'acqua. Sono comuni nelle pianure delle regioni di recente deglaciazione, come la Polonia e le pianure tedesche settentrionali.

In Polonia, i Kashubian e Mazurian Lakes sono laghi di kettle e morena che punteggiano la pianura settentrionale, residui dei ghiacciai scandinavi che si estendevano fin qui durante l'Ultima Glaciazione. La Mazurian Lake District, con oltre duemila laghi, è una delle regioni lacustri più grandi d'Europa e deve la sua esistenza quasi interamente ai processi di deposizione glaciale.

Erratici: le Rocce Viaggiatrici

I blocchi erratici sono massi di roccia trasportati dal ghiaccio a grande distanza dalla loro origine e depositati in regioni dove il substrato è completamente diverso. Il contrasto litologico tra l'erratico e le rocce circostanti ne permette spesso l'identificazione a prima vista.

In Svezia e Norvegia, i blocchi erratici di rocce granitiche scandinave si trovano in pianure e colline lontane centinaia di chilometri dalle loro aree sorgente. In Germania settentrionale, i massi erratici di granito scandinavo sono stati utilizzati come materiale da costruzione per secoli, e molte chiese e edifici storici delle pianure nord-tedesche sono costruiti con pietra portata fin lì dai ghiacciai quaternari.

Il più grande blocco erratico d'Europa è il Gravier Big Stone, situato nella regione di Greifswald in Germania, originario della Scandinavia e trasportato dal ghiacciaio scandinavo durante l'Ultima Glaciazione.

Valli a U e Fjord

Le valli glaciali si distinguono dalle valli fluviali per il profilo trasversale: i fiumi scolpiscono valli a V con fondo stretto, mentre i ghiacciai, che occupano l'intera sezione trasversale della valle, producono valli a U con fondo piatto e pareti ripide.

In Italia, le grandi valli alpine — la Val d'Aosta, la Valtellina, la Val Camonica, la Valle dell'Adige — mostrano tutte questo profilo glaciale. I fjord norvegesi, islandesi e della Nuova Zelanda meridionale sono valli glaciali che si sono abbassate sotto il livello del mare dopo la fine della glaciazione, riempiendosi di acqua marina.

Utilizza la mappa dei ghiacciai per esplorare le regioni dove le forme glaciali sono più evidenti e comprendere come il paesaggio attuale sia stato plasmato dal ghiaccio del passato.

Forme Periglaciali e Permafrost

Al di là delle forme create direttamente dai ghiacciai, la glaciazione lascia tracce anche nelle regioni circostanti dove il permafrost e i processi periglaciali hanno modellato il terreno. I poligoni di terreno, le pingo (collinette di ghiaccio) e le terrazze di soliflussione sono forme caratteristiche delle regioni subartiche.

Il paesaggio di molte zone alpine al di sopra del limite della foresta mostra ancora le cicatrici dei processi periglaciali dell'Ultima Glaciazione: nicchie di nivazione, lobi di soliflusso fossili e accumuli di blocchi angolosi derivati dalla crioclastia sono testimonianze di un clima passato più rigido dell'attuale. Lo studio di queste forme contribuisce alla comprensione della paleogeografia e dei cambiamenti climatici della regione alpina negli ultimi ventimila anni.