Gornergletscher: storia, scienza e visita al secondo ghiacciaio alpino
Il Gornergletscher si estende lungo il fianco meridionale del massiccio del Monte Rosa nel Canton Vallese svizzero, scendendo dal confine con l'Italia verso la valle di Zermatt. Con una superficie di circa 57 chilometri quadrati (in riduzione costante) e una lunghezza di oltre 12 chilometri, è il secondo ghiacciaio più grande delle Alpi dopo il Grosser Aletsch. È anche uno dei ghiacciai alpini più accessibili e più fotografati al mondo: la cabinovia del Gornergrat, operativa dal 1898 come prima ferrovia elettrica a cremagliera della Svizzera, porta i visitatori a 3.089 metri di quota con una vista diretta sulla distesa glaciale e sui quattromila circostanti.
Ciò che rende il Gornergletscher scientificamente straordinario, oltre alla sua mole, è il sistema del lago glaciale che si forma periodicamente nella conca dove il ghiacciaio incontra il Grenzgletscher. Il Gornergratsee, o Gornersee, è un lago di sbarramento glaciale che si è formato e svuotato ciclicamente per decenni, a volte drenando svuotando in poche ore attraverso canali subglaciali in eventi idrologici di notevole portata. Studiare questi eventi di drenaggio ha fornito informazioni preziose sui meccanismi di scorrimento subglaciale.
Geologia e morfologia del ghiacciaio
Il Gornergletscher è un ghiacciaio composito, formato dalla confluenza di diversi ghiacciai tributari che scendono dai versanti del massiccio del Monte Rosa e delle vette circostanti: il Ghiacciaio Grenz, che scende dal Monte Rosa stesso, il Ghiacciaio Findel, il Ghiacciaio Gorner superiore, e diversi ghiacciai sospesi che si distaccano dalle pareti del Breithorn e del Liskamm. Le morene mediane, che si formano all'incontro di ghiacciai tributari, disegnano strisce scure parallele sulla superficie del ghiacciaio che consentono di tracciare visivamente l'origine delle diverse componenti del flusso.
Il letto del Gornergletscher è stato mappato con tecniche GPR e mostra una topografia complessa con depressioni che si trovano al di sotto del livello del mare, riempite da centinaia di metri di ghiaccio. Questa morfologia del letto influenza il drenaggio subglaciale e la velocità di scorrimento, che varia da qualche metro all'anno nelle zone più alte a decine di metri all'anno nelle zone inferiori più inclinate.
Il Gornersee e il drenaggio subglaciale
Il Gornersee è uno dei pochi laghi glaciali d'Europa che si svuotano principalmente attraverso canali subglaciali piuttosto che per tracimazione o erosione laterale. Il lago si forma ogni primavera nella conca tra il Gornergletscher e il Grenzgletscher quando l'acqua di fusione non trova un percorso di drenaggio efficiente. Nei mesi estivi, quando la pressione dell'acqua all'interfaccia tra ghiaccio e roccia supera una soglia critica, si apre improvvisamente un canale che drena il lago in modo rapido — a volte in meno di un giorno.
Questi eventi di outburst, denominati jökulhlaup in islandese (il termine tecnico internazionale), sono stati monitorati sistematicamente da ricercatori dell'ETH di Zurigo e dell'Università di Ginevra. Le misurazioni hanno documentato variazioni di portata di molti ordini di grandezza nel Rio Gorner durante i drenaggi, con onde di piena che raggiungono Zermatt poche ore dopo l'apertura del canale subglaciale.
Ritiro storico e cambiamento attuale
Il Gornergletscher ha subito un ritiro significativo dall'inizio del XX secolo. Le fotografie storiche degli anni 1870-1910, quando il fronte del ghiacciaio si avvicinava al fondovalle di Zermatt, mostrano una lingua glaciale che oggi si è retirata di oltre tre chilometri verso monte. La stazione della ferrovia del Gornergrat, costruita nel 1898 quando il ghiacciaio era molto più esteso, era circondata da una distesa di ghiaccio che oggi è stata sostituita da roccia e detriti.
Il tasso di ritiro si è accelerato significativamente dopo gli anni 1980. Le misurazioni del bilancio di massa condotte dall'ETH mostrano bilanci negativi per quasi ogni anno dalla seconda metà del XX secolo, con perdite particolarmente marcate nelle estati eccezionalmente calde come quelle del 2003 e del 2022. La lingua inferiore del ghiacciaio è oggi separata dal fronte terminale da un'ampia zona di detriti e roccia levigata che testimonia l'estensione del ghiaccio pochi decenni fa.
Stazione di monitoraggio e ricerca scientifica
Il Gornergletscher è uno dei ghiacciai più intensamente studiati delle Alpi. La vicinanza alla stazione del Gornergrat, che ospita l'Istituto Internazionale di Metereologia di Zermatt e l'Osservatorio della Corona Solare, facilita il lavoro dei ricercatori che altrimenti dovrebbero bivaccare su ghiaccio. I dati climatici raccolti dalla stazione del Gornergrat, operativa da oltre un secolo, integrano le misurazioni glaciologiche con una serie meteorologica di eccezionale lunghezza.
Ricercatori dell'ETH di Zurigo hanno condotto esperimenti di tracciamento con coloranti fluorescenti disciolti nell'acqua di fusione per mappare le reti di drenaggio subglaciale. Questi esperimenti, che richiedono il monitoraggio dell'acqua in uscita dal fronte del ghiacciaio per ore o giorni, hanno rivelato una struttura complessa di canali, cavità e strati permeabili sotto il ghiaccio che influenza direttamente la velocità di scorrimento.
Visitare il Gornergletscher
Zermatt è una delle destinazioni montane più raggiungibili delle Alpi. Il treno BVZ da Visp porta a Zermatt in circa un'ora e mezza; la ferrovia del Gornergrat sale poi in 33 minuti alla stazione panoramica principale. Da qui, i sentieri che costeggiano il ghiacciaio sono ben segnalati e accessibili anche a chi non ha esperienza alpinistica. L'estate è il periodo migliore per osservare il ghiacciaio attivo, con le scoline di fusione, le aree di crioconite e i dettagli superficiali più visibili.
Per chi vuole avvicinarsi al ghiaccio, le escursioni guidate partono da Zermatt con guide alpine certificate. L'accesso al ghiaccio senza guida è sconsigliato a causa delle zone crepacciate presenti nella parte centrale del ghiacciaio. La cresta del Riffelberg offre uno dei punti panoramici migliori per fotografare il Gornergletscher con il Cervino sullo sfondo.
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