Tipi di Crepacci e Come si Formano
I crepacci sono le fratture che si aprono nel ghiaccio quando le forze che lo attraversano superano la resistenza a tensione del materiale. Sono una caratteristica universale dei ghiacciai in movimento, presenti a tutte le latitudini e su tutti i tipi di ghiacciai, dai piccoli ghiacciai circo delle Alpi ai grandi ghiacciai di sbocco antartico. Comprendere dove si formano, perché assumono certe forme e come riconoscerli nel terreno è fondamentale per chiunque si muova su superficie glaciale.
Il ghiaccio è un materiale che si deforma plasticamente sotto carichi prolungati, permettendo il lento flusso del ghiacciaio. Ma è fragile quando sottoposto a tensioni rapide o intense: non si piega, si frattura. Quando le forze interne o le variazioni di velocità tra settori diversi del ghiaccio superano la soglia di frattura — a una profondità tipicamente inferiore ai trenta-quaranta metri dalla superficie — si apre una frattura che può essere larga da pochi centimetri a diversi metri e profonda da pochi metri a trenta-quaranta metri.
Crepacci Trasversali
I crepacci trasversali sono orientati perpendicolarmente alla direzione del flusso glaciale e si formano dove il ghiaccio accelera, come nelle sezioni di aumento della pendenza. Quando il ghiacciaio "piega" su un gradino del letto roccioso o scende più ripidamente verso valle, il ghiaccio superficiale si estende e si frattura in serie di crepacci paralleli orientati da una spalla all'altra del ghiacciaio.
Il ghiacciaio del Gorner in Svizzera, il ghiacciaio dell'Aiguille du Midi nel Massiccio del Monte Bianco e i ghiacciai di sbocco del Karakoram mostrano tutti sistemi spettacolari di crepacci trasversali nelle zone di accelerazione. La spaziatura tra i crepacci dipende dalla velocità di flusso e dalla geometria del letto: dove il ghiacciaio scende molto velocemente, i crepacci si aprono rapidamente e la zona crepacciata è più estesa.
Nelle sezioni di decelerazione, dove il ghiaccio rallenta incontrando terreno pianeggiante o compresso, i crepacci trasversali tendono a chiudersi. Questi cicli di apertura e chiusura rendono alcuni settori dei ghiacciai pericolosamente dinamici da una stagione all'altra.
Crepacci Longitudinali
I crepacci longitudinali si orientano parallelamente alla direzione del flusso e si formano dove il ghiacciaio si allarga lateralmente, subendo una trazione da lato a lato. Questo avviene tipicamente dove una valle glaciale si apre, come all'uscita da una gola stretta verso un pianoro più ampio.
I grandi ghiacciai polari che scendono dalle calotte verso il mare mostrano sistemi di crepacci longitudinali su vasta scala, visibili nelle immagini satellitari come serie di linee parallele che corrono per chilometri nella direzione del flusso. Nell'Antartica, il ghiacciaio Pine Island e il Thwaites Glacier mostrano reti di crepacci longitudinali come indicatori visivi della loro accelerazione.
Crepacci Marginali
I crepacci marginali si sviluppano ai bordi del ghiacciaio, dove il ghiaccio centrale scorre più velocemente di quello a contatto con le sponde rocciose o con le morene laterali. Questa differenza di velocità genera shear — una forza di taglio — che produce fratture oblique orientate a circa quarantacinque gradi rispetto alla direzione del flusso, convergenti verso il centro del ghiacciaio guardando verso valle.
I crevasse marginali sono spesso nascosti sotto la neve accumulata dal vento contro le sponde, rendendoli particolarmente insidiosi. Le zone ai lati del ghiaccio, che potrebbero sembrare più sicure rispetto al centro crepacciato, sono in realtà spesso le più pericolose per questa ragione. Le guide alpine raccomandano di mantenersi nella parte centrale del ghiacciaio, lontano dalle morene laterali, per ridurre il rischio di caduta in crepacci marginali nascosti.
Bergschrund e Rimaye
Il bergschrund è un tipo particolare di crepaccio che si forma tra il ghiaccio del ghiacciaio e la roccia o il ghiaccio fisso della parete soprastante. Si apre dove il ghiaccio del ghiacciaio si stacca dalla roccia del circo o della parete, a causa del movimento verso il basso. I bergschrund possono essere enormi — profondi decine di metri e larghi svariati metri — e rappresentano uno degli ostacoli più impegnativi per gli alpinisti che tentano di accedere alle pareti soprastanti il ghiacciaio.
La rimaye, termine francese usato anche in italiano, è strettamente imparentata con il bergschrund ma si trova dove il ghiaccio di versante incontra la zona rocciosa superiore del ghiacciaio. A differenza del bergschrund che è perenne, alcune rimaie si aprono stagionalmente per la fusione estiva e si chiudono parzialmente in inverno.
Sul versante italiano del Monte Bianco, le rimaie che interrompono i ghiacciai all'attacco delle grandi pareti nordovest sono tra gli ostacoli tecnici più noti dell'alpinismo alpino.
Seraccati e Zone di Icefalls
Le icefall — cascate di ghiaccio — si formano dove il ghiacciaio scende su una ripida sezione del letto roccioso, producendo un caos di crepacci orientati in tutte le direzioni, seracchi instabili e ponti di neve fragili. Il Khumbu Icefall sull'Everest, tra il Campo Base a 5.364 metri e il Campo I, è forse l'icefall più famosa del mondo: ogni anno le spedizioni commerciali la attraversano decine di volte per salire e scendere, e ogni anno si registrano incidenti causati dal crollo di seracchi.
I seracchi sono blocchi e torri di ghiaccio isolati tra i crepacci nelle zone di icefall. Il loro crollo è imprevedibile e può avvenire senza preavviso, anche nelle ore notturne quando il ghiaccio è più freddo e solido. Le icefall vengono attraversate preferibilmente nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino, quando le temperature basse riducono la probabilità di cedimenti.
Ponti di Neve e Crevasse Nascosti
I crepacci non sono sempre visibili in superficie. In inverno e in primavera, la neve accumulata forma ponti che coprono anche crevasse larghe e profonde. I ponti di neve cedono in modo imprevedibile, e la loro resistenza dipende dallo spessore, dalla qualità della neve e dalla temperatura.
La probabilità di trovare crevasse nascoste è massima sui ghiacciai di media e alta quota in inverno e tarda primavera. Le cordate su questi ghiacciai percorrono il terreno sondando con la piccozza o con un bastoncino nelle zone sospette e mantenendo distanze e tensioni di corda adeguate.
La consultazione della mappa dei ghiacciai permette di pianificare percorsi su ghiacciai meno crepacciati per le prime esperienze e di identificare le zone di icefall da evitare o attraversare solo con guida esperta.
Lettura del Terreno
La capacità di leggere un ghiacciaio e prevedere dove si troveranno i crepacci è una competenza che le guide alpine sviluppano in anni di pratica. Alcune regole generali:
Le zone di accelerazione e aumento della pendenza portano crepacci trasversali. Le zone di allargamento laterale portano crepacci longitudinali. I margini del ghiacciaio portano crepacci marginali obliqui. Le basi delle pareti portano bergschrund e rimaie. I gradini del letto glaciale portano icefall con crepacci caotici.
La neve fresca può nascondere qualsiasi tipo di crepaccio. La neve dura o il ghiaccio aperto mostrano le fratture chiaramente. Il passaggio da condizioni di neve a ghiaccio aperto, comune in estate, rende molti crevasse precedentemente nascosti visibili e quindi teoricamente più sicuri, ma richiede comunque cautela nelle zone di transizione.
Pianificare percorsi su ghiacciaio significa anche scegliere la stagione giusta: la tarda estate, quando gran parte della neve è fusa, espone i crevasse ma li rende anche più chiaramente identificabili. La primavera, con abbondante copertura nevosa, nasconde i pericoli ma offre condizioni di progressione spesso più sicure per cordate esperte che sondano il terreno.