Tecnica di Ramponi e Piccozza per il Viaggio su Ghiacciaio
Muoversi su un ghiacciaio richiede attrezzatura specifica e padronanza di tecniche che non si improvvisano. I ramponi e la piccozza sono gli strumenti fondamentali del viaggio su ghiaccio, e usarli correttamente fa la differenza tra un'esperienza sicura e un incidente che può avere conseguenze gravissime. Sia per i principianti che affrontano il loro primo ghiacciaio alpino, sia per gli alpinisti più esperti che intendono perfezionare la propria tecnica, una comprensione solida dei principi di base è indispensabile.
Questi strumenti sono stati sviluppati e perfezionati nel corso di quasi due secoli di alpinismo europeo, e le tecniche moderne che i corsi di guide alpine insegnano oggi combinano l'esperienza pratica accumulata sulle Alpi, nel Caucaso e sull'Himalaya con le conoscenze fisiche della meccanica del movimento su superfici ghiacciate.
I Ramponi: Tipologie e Selezione
I ramponi moderni si dividono essenzialmente in tre categorie in base al numero e alla disposizione dei denti: i ramponi da trekking con sei o otto punte, i ramponi alpini a dieci o dodici punte e i ramponi da ghiaccio tecnico con due punte frontali dritte o curve. Per le escursioni su ghiacciaio a bassa difficoltà tecnica, i ramponi da trekking a dieci punte sono la scelta più comune.
La compatibilità tra ramponi e scarpe è fondamentale per la sicurezza. I ramponi si classificano in base al tipo di attacco: i sistemi a gabbia posteriore con laccio anteriore si adattano alle scarpe da trekking flessibili; i sistemi a morsetto posteriore e anteriore richiedono scarpe con suola rigida e intaglio posteriore. Prima di qualsiasi escursione su ghiaccio, è essenziale verificare che il rampon sia montato correttamente sulla scarpa e che non possa sganciarsi accidentalmente.
I denti anteriori — punte frontali — servono per scalare sezioni verticali di ghiaccio tecnico e non sono rilevanti per l'uso standard su ghiacciaio. Ciò che conta per camminare su pendii moderati è la distribuzione regolare delle punte sotto il piede, che garantisce una presa stabile su ghiaccio di diversa durezza.
Camminare con i Ramponi: Tecnica del Piede Piano
Il principio base del cammino con ramponi su pendii moderati è la tecnica del piede piano: posizionare l'intera suola del piede sul ghiaccio con tutte le punte simultaneamente in contatto con la superficie. Questo massimizza il numero di punti di presa e distribuisce il peso uniformemente.
L'errore più comune dei principianti è tenere la punta del piede sollevata mentre si cammina, come si farebbe normalmente su sentiero. Su ghiaccio, questo comportamento riduce drasticamente il numero di punte in contatto con la superficie e aumenta il rischio di scivolamento.
Su pendii inclinati da venti a trentacinque gradi, si utilizza la tecnica di traversata a piede piano, muovendo i piedi obliquamente alla pendenza. I piedi sono mantenuti paralleli o leggermente a piatto rispetto alla pendenza, con tutto il peso portato sulle punte che si piantano nel ghiaccio. L'andatura è deliberata, con pause tra un passo e l'altro per assicurarsi che ogni punto di presa sia solido prima di spostare il peso.
La Piccozza: Funzioni e Impugnatura
La piccozza è al tempo stesso strumento di appoggio durante la progressione, ancora di sicurezza durante le pause e dispositivo di arresto in caso di scivolamento. La forma classica di alpinismo ha una testa con becca ricurva da una parte e paletta dall'altra, fissate su un manico di lunghezza variabile tra cinquantacinque e settanta centimetri per l'uso su ghiacciaio.
Durante la progressione su pendio moderato, la piccozza viene tenuta nella mano a monte con il pugno che afferra il manico vicino alla testa, becca rivolta in avanti, puntale verso il basso. La punta del manico viene piantata nel ghiaccio a ogni passo per fornire il terzo punto di appoggio del triangolo di stabilità formato dai due piedi.
L'impugnatura corretta non è mai rigida: la mano deve poter scivolare rapidamente lungo il manico in caso di necessità di self-arrest. La cinghia della piccozza, se presente, viene usata per evitare che lo strumento venga perso in caso di caduta, ma non deve mai essere avvolta al polso in modo da impedire il rilascio rapido.
L'Auto-Arresto (Self-Arrest)
L'auto-arresto è la tecnica di emergenza per frenare una scivolata sul ghiaccio o sulla neve dura. È considerata la tecnica di sopravvivenza fondamentale per chiunque si muova su terreno glaciale inclinato senza corda. Deve essere praticata fino a che l'esecuzione diventa automatica, perché in caso di caduta reale il tempo disponibile per ragionare è limitatissimo.
La sequenza dell'auto-arresto parte dalla posizione di caduta (sdraiati sul fianco, in scivolata) e prevede: girare il corpo in posizione prona con la testa a monte, portare la testa della piccozza davanti al petto con le due mani (una alla testa, una al puntale), spingere la becca nel ghiaccio con peso del corpo, sollevare leggermente i piedi per evitare che i ramponi tocchino il ghiaccio prima che la frenata sia iniziata.
Il errore critico è tentare di afferrare la piccozza solo con una mano o di frenare con i ramponi prima che la becca abbia preso nel ghiaccio: entrambi gli errori possono far girare il corpo in posizione instabile e accelerare la caduta invece di frenarla.
Tecniche su Pendio Ripido
Su pendii superiori ai trentacinque gradi, la tecnica di piede piano diventa meno efficace e si adotta la tecnica delle punte frontali (front-pointing): il peso viene portato sulle due punte anteriori del rampon, come si cammina sulla punta dei piedi. Le caviglie sono mantenute basse per piantare le punte efficacemente nel ghiaccio.
Su terreno verticale o quasi, la piccozza non è più sufficiente da sola e si utilizzano due picche tecniche, una per mano. Questo è il dominio dell'arrampicata su ghiaccio tecnico, distinta dall'escursionismo su ghiacciaio che è l'oggetto di questo articolo.
La tecnica a piede piano su pendio moderato, combinata con il front-pointing su brevi sezioni più ripide, copre la maggior parte delle situazioni che si incontrano sulle escursioni guidate e sui percorsi alpinistici standard. I ghiacciai come il Gorner in Svizzera, il Grossglockner in Austria o i ghiacciai islandesi di Vatnajökull si percorrono quasi interamente con la tecnica a piede piano.
Il Sistema di Cordata
Su qualsiasi ghiacciaio con rischio di crepacci, la progressione in cordata è obbligatoria. La corda tiene uniti i membri del gruppo in modo che, se uno cade in un crevasso, gli altri possano trattenere la caduta e organizzare il recupero. La corda usata su ghiacciaio è normalmente una corda dinamica da alpinismo di 8-9 millimetri, e la distanza tra i componenti della cordata dipende dal terreno e dal numero di persone.
Sulla mappa dei ghiacciai è possibile identificare i siti dove le escursioni con cordata e ramponi sono più comuni, e pianificare un corso di tecnica glaciale con guide alpine certificate prima di affrontare terreno impegnativo.
Cura e Manutenzione dell'Attrezzatura
I ramponi dopo ogni uso devono essere puliti, asciugati e riposti in modo che le punte non si danneggino. La ruggine sulle punte riduce la presa sul ghiaccio. Le cinghie di fissaggio devono essere controllate per segni di usura o cedimento. I modelli in acciaio possono essere affilati con una lima a grana fine quando le punte si arrotondano per l'uso su roccia mista.
La piccozza deve essere controllata all'aggancio tra testa e manico, che può allentarsi. La becca deve essere affilata: una becca smussata tende a scivolare sul ghiaccio duro invece di mordere. Le guide alpine che usano la piccozza giornalmente la affilano più volte durante la stagione.