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I 10 Ghiacciai più Importanti dell'Iran

L'esistenza di ghiacciai in Iran sorprende chi associa il paese esclusivamente a deserti e altopiani aridi. La catena dell'Alborz, che si estende lungo il bordo meridionale del Mar Caspio, raggiunga altitudini di quasi cinquemilaseicento metri con il Damavand, vulcano dormiente e vetta più alta del Medio Oriente. Su queste quote elevate, dove le precipitazioni nevose invernali possono essere significative, permangono ghiacciai di dimensioni piccole o medie che costituiscono riserve idriche preziose in un paese che affronta stress idrico crescente. La catena dello Zagros, in Iran occidentale, ospita ghiacciai ancora più piccoli ma scientificamente interessanti.

Il monitoraggio dei ghiacciai iraniani è condotto principalmente dall'Istituto Geografico Nazionale e da alcune università tecniche di Tehran. I dati disponibili indicano un ritiro generale, con perdite di area glaciale significative dagli anni Settanta del Novecento. La mappa dei ghiacciai aiuta a contestualizzare geograficamente queste piccole ma importanti riserve di ghiaccio in un paese a rischio idrico.

1. Ghiacciaio Alamchal, Monte Damavand

Il ghiacciaio Alamchal è il più noto dei ghiacciai del Damavand, scendendo dal versante nordoccidentale del vulcano verso la valle del fiume Haraz. Il Damavand, a cinquemilacrecentocinquantasei metri, è il vulcano più alto dell'Asia e la sua vetta è una meta alpinistica popolarissima in Iran. Il ghiacciaio Alamchal è raggiungibile da una pista che parte dal villaggio di Reyneh ed è spesso incluso nelle escursioni preparatorie all'ascensione della vetta.

2. Ghiacciaio Yakh-e Morad, Monte Damavand

Il ghiacciaio Yakh-e Morad — letteralmente il ghiaccio desiderato — occupa un circo sul versante meridionale del Damavand, meno esposto al vento del nord rispetto all'Alamchal. La sua superficie è stata misurata più volte dai ricercatori dell'Università di Tehran e mostra una riduzione netta dagli anni Sessanta del Novecento, con accelerazione marcata dagli anni Novanta.

3. Ghiacciaio Darbandsar, Alborz occidentale

Il ghiacciaio Darbandsar si trova nei pressi dell'omonima stazione sciistica, una delle più frequentate dell'Iran nei pressi di Tehran. La stazione è situata a circa ottanta chilometri dalla capitale ed è raggiungibile in meno di due ore in macchina. Il ghiacciaio è visibile dagli impianti di risalita e la sua riduzione nel corso degli anni è stata osservata dai frequentatori abituali della stazione.

4. Ghiacciaio Takht-e Soleiman, Alborz centrale

Il Takht-e Soleiman — Trono di Salomone — è una delle vette più alte dell'Alborz centrale, a quattromila cinquecentocinquanta metri. Il ghiacciaio ai suoi piedi è piccolo ma ben conservato e alimenta sorgenti che sono state sfruttate dai villaggi della vallata sottostante da secoli. La neve del Takht-e Soleiman era storicamente portata a Tehran e venduta nei mercati cittadini prima dell'avvento della refrigerazione artificiale.

5. Ghiacciaio Sahand, Montagna Sahand

Il Monte Sahand, vulcano spento nell'Azerbaijan iraniano a nordovest del paese, ospita piccoli ghiacciai residui ai suoi piedi. A tremilasettecento settantadue metri, è meno elevato delle vette principali dell'Alborz, ma la sua posizione settentrionale e le precipitazioni più abbondanti della regione permettono il mantenimento di ghiaccio. Il Sahand è una meta turistica popolare per gli abitanti di Tabriz.

6. Ghiacciaio Sabalan, Montagna Sabalan

Il Monte Sabalan, vulcano spento nell'Azerbaijan iraniano come il Sahand ma più alto — quattromilaottantuno metri — ha un piccolo lago craterale che rimane parzialmente ghiacciato per gran parte dell'anno. I pendii del Sabalan ospitano neve permanente e, secondo alcune classificazioni, un piccolo ghiacciaio residuo. La vetta è raggiungibile in estate a piedi e in inverno con sci.

7. Ghiacciaio Zardkuh, Catena dello Zagros

Lo Zagros è la catena montuosa più lunga dell'Iran, che si estende dal Kurdistan turco alla costa del Golfo Persico. Il Zardkuh, la vetta più alta dello Zagros centrale a quattromiladuecento ventiuno metri, ospita il ghiacciaio più meridionale dell'Iran, uno degli ultimi sopravvissuti di una glaciazione che un tempo copriva ampiamente queste montagne. Il ghiacciaio è piccolo — alcune stime indicano meno di un chilometro quadrato — ma la sua posizione equatorialmente più avanzata lo rende scientificamente importantissimo.

8. Ghiacciaio Shir Kuh, Yazd

Il Monte Shir Kuh, in un contesto desertico a poca distanza dalla città di Yazd, è la vetta più alta della catena dei Monti dello Yazd. A quattromilaquattrocento metri, ospita nevai persistenti che alcuni classificano come ghiacciaio o firn permanente. In una regione tra le più aride dell'Iran, queste nevi perenni alimentano qanats — antichi sistemi di gallerie sotterranee per la raccolta e distribuzione dell'acqua — ancora in uso.

9. Ghiacciaio Alam-Kuh, Alborz centrale

L'Alam-Kuh, a quattromila ottocento quarantasei metri, è la seconda vetta più alta dell'Alborz dopo il Damavand. Il ghiacciaio Alam-Kuh scende dalla parete nord della vetta attraverso una delle più impegnative vie alpinistiche dell'Iran. La grande parete nord dell'Alam-Kuh, alta circa milletrecento metri, è l'obiettivo principale degli alpinisti iraniani esperti.

10. Ghiacciaio Kolonchin, Alborz orientale

Nell'Alborz orientale, nei pressi di Mashhad, si trovano le propaggini più orientali del sistema glaciale iraniano. Il ghiacciaio Kolonchin è il più orientale documentato in questa catena. Le sue dimensioni sono minime ma la sua posizione geografica lo rende un indicatore climatico importante per la sezione più continentale dell'Alborz, dove le precipitazioni sono molto inferiori rispetto all'Alborz occidentale prospiciente il Mar Caspio.