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I 10 Ghiacciai più Importanti del Bhutan

Il piccolo regno del Bhutan, incastrato tra India e Cina lungo la sezione orientale dell'Himalaya, custodisce alcune delle aree glaciali più incontaminate dell'Asia meridionale. Con una politica di turismo controllato e vaste aree montane accessibili solo a spedizioni autorizzate, il Bhutan ha mantenuto intatti paesaggi glaciali che altrove hanno subito degrado per sovraffollamento o sviluppo infrastrutturale. I circa seicento ghiacciai bhutanesi, distribuiti principalmente lungo le catene del Lunana e del Bhutan settentrionale, alimentano i sistemi fluviali del Wang Chhu, del Punatsang Chhu e del Manas, tutti fondamentali per l'agricoltura e l'idroelettricità del paese.

I ghiacciai del Bhutan sono oggi al centro di un crescente allarme per il rischio di GLOF — Glacial Lake Outburst Flood — causato dall'espansione dei laghi proglacialia. Esplorare la loro distribuzione sulla mappa dei ghiacciai aiuta a comprendere l'urgenza di questo problema in una delle nazioni più vulnerabili al cambiamento climatico.

1. Ghiacciaio Gangkhar Puensum, Lunana

Il Gangkhar Puensum è il ghiacciaio associato all'omonima montagna — la più alta del Bhutan a seimilaottantasei metri e probabilmente la vetta più alta del mondo mai salita, rimasta inviolata per rispetto della sensibilità religiosa bhutanese. Il ghiacciaio scende dai versanti settentrionali della montagna verso la regione del Lunana. Le sue dimensioni esatte non sono state rilevate con precisione, ma le stime basate su immagini satellitari indicano una superficie di alcune decine di chilometri quadrati.

2. Ghiacciaio Raphstreng, Lunana

Il Raphstreng alimenta il lago proglaciale Raphstreng Tsho, uno dei laghi a rischio GLOF meglio monitorati del Bhutan. Il lago si è espanso significativamente dagli anni Settanta del Novecento ed è stato oggetto di un intervento di mitigazione del rischio finanziato dall'UNDP, che ha realizzato un canale di drenaggio controllato per abbassare il livello del lago e ridurre la pressione sulla morena terminale.

3. Ghiacciaio Thorthormi, Lunana

Il Thorthormi è uno dei ghiacciai bhutanesi più documentati per il rischio GLOF. Il suo lago proglaciale si è espanso rapidamente dagli anni Novanta e ha superato in alcune misurazioni il volume di Raphstreng Tsho. Le comunità nomadi Lunapa che vivono nell'alta valle del Punatsang Chhu sono direttamente esposte a qualsiasi evento di svuotamento catastrofico. I sistemi di early warning installati dai partner internazionali includono sensori di livello e stazioni pluviometriche automatizzate.

4. Ghiacciaio Lugge, Lunana

Il Lugge alimenta il Lugge Tsho, che nel 1994 fu teatro di un GLOF che causò la morte di ventuno persone e distrusse ponti e infrastrutture lungo il corso del Pho Chhu. L'evento è considerato il più distruttivo nella storia recente del Bhutan e ha spinto il governo a prioritizzare il monitoraggio dei laghi proglacialia come parte della politica di adattamento climatico del paese.

5. Ghiacciaio Jichu Drake, Bhutan settentrionale

Il Jichu Drake, situato nell'area dell'omonima vetta a seimila metri sul confine con il Tibet, è uno dei ghiacciai più accessibili del Bhutan settentrionale per le spedizioni autorizzate. Le sue morene laterali sono ben definite e forniscono indicazioni sulla sua espansione durante la Piccola Età Glaciale. Il ghiacciaio ha mostrato un ritiro netto negli ultimi decenni, con la fronte arretrata di diverse centinaia di metri rispetto alla posizione documentata negli anni Settanta.

6. Ghiacciaio Masang Kang, Bhutan settentrionale

Il Masang Kang scende dall'omonima vetta — seimilatre metri — lungo il confine tibetano. È un ghiacciaio di tipo vallivo con una superficie glaciale relativamente compatta e morene laterali che delimitano chiaramente la zona di ablazione. La sua posizione di confine lo rende difficile da monitorare in modo sistematico, ma le immagini Sentinel-2 degli ultimi anni mostrano una perdita di area glaciale paragonabile alla media regionale.

7. Ghiacciaio Chomolhari, Bhutan nordoccidentale

Il ghiacciaio Chomolhari si trova nei pressi dell'omonima vetta sacra — seimilasettantadue metri — sul confine con il Tibet, venerata sia dai bhutanesi che dai tibetani come dimora di divinità. La sua accessibilità relativa, grazie al trekking del Jhomolhari che passa nei pressi, lo rende uno dei ghiacciai più visitati del paese. Il confronto tra fotografie storiche degli anni Cinquanta e Sessanta con le condizioni attuali mostra un ritiro marcato della lingua terminale.

8. Ghiacciaio Kang Bum, Bhutan centrale

Il Kang Bum è un ghiacciaio di dimensioni moderate nel Bhutan centrale, in un'area poco frequentata da spedizioni internazionali. I suoi processi di accumulo e ablazione sono stati studiati da ricercatori bhutanesi del National Centre for Hydrology and Meteorology, che monitora sistematicamente i ghiacciai del paese come parte del programma nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici.

9. Ghiacciaio Tarina, Valle di Haa

Nella valle di Haa, all'estremo nordoccidentale del Bhutan, si trovano alcuni ghiacciai minori ma culturalmente importanti per le comunità locali, che li considerano fonti sacre d'acqua. Il ghiacciaio Tarina è uno dei più accessibili di questa zona e presenta un ecosistema proglaciale in fase di sviluppo, con vegetazione pioniera che sta colonizzando le aree denudate dal ritiro glaciale degli ultimi decenni.

10. Ghiacciaio Zongophu, Bhutan orientale

Il Bhutan orientale, meno frequentato dai ricercatori rispetto alle regioni del Lunana, ospita il ghiacciaio Zongophu tra i principali sistemi glaciali. Alimenta il bacino del Kuri Chhu, tributario del Brahmaputra. Le variazioni di questo ghiacciaio hanno implicazioni dirette per la disponibilità d'acqua stagionale nelle valli sottostanti, abitate da comunità agricole che dipendono dalla fusione glaciale per l'irrigazione primaverile.