I ghiacciai come riserve d'acqua dolce del pianeta
Circa il 97 per cento dell'acqua presente sulla Terra è salata e distribuita negli oceani. Del tre per cento rimanente — acqua dolce in senso lato — quasi i due terzi sono congelati in ghiacciai, calotte polari e permafrost. I ghiacciai di montagna, distinti dalle calotte polari della Groenlandia e dell'Antartide, contengono una frazione più piccola del totale ma sono di gran lunga i più rilevanti per l'approvvigionamento idrico delle popolazioni umane. La loro funzione non è semplicemente quella di accumulare acqua: è quella di regolarla nel tempo, rilasciando acqua di fusione nei mesi caldi e asciutti quando le piogge sono insufficienti e la domanda agricola e civile è massima.
Questa funzione tampone è il valore idrologico più importante dei ghiacciai di montagna. Un serbatoio artificiale può fare qualcosa di simile, ma richiede la costruzione di dighe, l'allagamento di valli e la gestione ingegneristica permanente. I ghiacciai svolgono la stessa funzione gratuitamente, autonomamente e su scale geografiche che nessuna infrastruttura umana potrebbe replicare. Quando un ghiacciaio perde massa, non perde solo ghiaccio: perde capacità regolatrice.
I sistemi fluviali alimentati dai ghiacciai
L'importanza dei ghiacciai per l'approvvigionamento idrico è distribuita in modo diseguale nel pianeta. Alcune regioni dipendono dai ghiacciai in modo quasi totale per i loro deflussi estivi; altre ricevono solo un contributo marginale rispetto alle precipitazioni stagionali. Le regioni a più alta dipendenza glaciale tendono a trovarsi in zone semi-aride ad alta quota dove le precipitazioni estive sono scarse.
Il bacino idrografico dell'Indo è uno degli esempi più citati. Il fiume Indo nasce dal ghiacciaio Gangotri-Satopanth nel Garhwal e da numerosi affluenti glaciali nelle catene del Karakorum e dell'Himalaya pakistano. Nei mesi di luglio e agosto, quando le piogge monsoniche sono ancora insufficienti nelle zone più a valle, la fusione glaciale contribuisce in misura determinante ai deflussi che alimentano l'irrigazione agricola del Punjab e del Sindh. Circa 129 milioni di persone in Pakistan dipendono dall'Indo per il loro fabbisogno idrico.
Il Brahmaputra, che nasce come Yarlung Tsangpo nel Tibet meridionale e attraversa Bangladesh e India prima di sfociare nel Golfo del Bengala, è un altro sistema dove la componente glaciale è fondamentale nei periodi di magra. La catena del Transhimalaya e le montagne del Bhutan alimentano numerosi ghiacciai che regolano il deflusso del sistema durante le fasi di transizione primaverile.
L'Asia centrale e i fiumi senza mare
In Asia centrale, una vasta regione che comprende il Tagikistan, il Kirghizistan, il Kazakistan meridionale e l'Uzbekistan, i fiumi Amu Darya e Syr Darya scorrono attraverso deserti e steppe per centinaia di chilometri prima di raggiungere il bacino d'Aral. L'80-90 per cento del loro deflusso annuale origina nelle montagne del Pamir e del Tien Shan, dove i ghiacciai svolgono un ruolo di riserva stagionale insostituibile.
Il Ghiacciaio Fedchenko, nel Pamir tagiko, è il ghiacciaio extrapolare più lungo del mondo con una lunghezza di oltre 77 chilometri. I suoi affluenti glaciali e le decine di ghiacciai minori dello stesso sistema contribuiscono all'Amu Darya meridionale. Il ritiro in corso di questi ghiacciai sta già modificando i regimi idrologici della regione, con una fase iniziale di deflusso aumentato — il cosiddetto peak water — seguita da una riduzione strutturale che i gestori idrici della regione devono incorporare nella pianificazione a lungo termine.
Le Ande: acqua per le città e l'agricoltura
Nelle Ande, la dipendenza dai ghiacciai per l'approvvigionamento idrico urbano è diretta e ben documentata. La città di Lima, con una popolazione metropolitana di circa dieci milioni di persone, dipende in gran parte dal Rio Rimac, che raccoglie le acque di fusione dai ghiacciai della Cordillera Blanca. Nei mesi secchi tra giugno e settembre, quando le piogge sono quasi assenti nel versante pacifico delle Ande, la fusione glaciale è la fonte primaria del Rimac.
Il Quelccaya Ice Cap in Perù è il più grande ghiacciaio tropicale del mondo e uno dei più studiati. Le ricerche condotte dall'Ohio State University e dal Peruvian Hydrological Service hanno documentato che il suo ritiro sta riducendo il contributo idrico ai fiumi della regione di Puno e Cusco, con implicazioni per l'irrigazione di circa 300.000 ettari di terra agricola andina.
Le Alpi e l'approvvigionamento idrico europeo
In Europa, le Alpi svizzere sono spesso descritte come la torre d'acqua del continente. I fiumi Reno, Rodano, Inn e Ticino originano dalle Alpi e attraversano alcune delle pianure agricole più produttive d'Europa. I ghiacciai alpini contribuiscono ai loro deflussi estivi con una percentuale variabile — più alta nei bacini dell'alta quota, più ridotta nei sistemi pluvio-nivo alimentati prevalentemente da piogge e neve primaverile.
Il Ghiacciaio dell'Aletsch, il più esteso delle Alpi, è una delle fonti del Rotten, affluente del Rodano in Vallese. Il Rhonegletscher nella regione del Furkapass è la sorgente diretta del Rodano e uno dei ghiacciai alpini più fotografati in relazione al ritiro climatico. Le proiezioni svizzere indicano che entro la fine del secolo la maggior parte dei ghiacciai alpini al di sotto dei 3.000 metri sarà scomparsa o ridotta a frammenti residui, con conseguenze significative per i deflussi estivi del Rodano e degli altri fiumi alpini.
Il peak water: il momento di massimo deflusso prima del declino
La glaciologia distingue tra due fasi nel ciclo di vita di un ghiacciaio in ritiro. Nella prima fase, man mano che il ghiacciaio perde massa, la fusione annuale aumenta perché si espone ghiaccio che in precedenza era isolato dalle nevicate fresche. In questa fase il deflusso del fiume a valle può effettivamente aumentare rispetto ai decenni precedenti: è il peak water. Una volta superato questo picco, quando il ghiacciaio si è assottigliato al punto che la massa disponibile per la fusione si riduce, il deflusso cala. Il peak water è già stato superato in molte regioni alpini e andine; in altre regioni, come l'Hindu Kush settentrionale, potrebbe ancora essere lontano anni.
Capire dove si trova una regione rispetto al peak water è essenziale per la pianificazione idrologica. I bacini che hanno già superato il picco devono prepararsi a deficit idrici estivi crescenti; quelli che si avvicinano al picco hanno ancora una finestra temporale per adattare le infrastrutture.
Implicazioni per la sicurezza alimentare
L'acqua da ghiacciaio non sostenta solo la sete: sostenta anche l'agricoltura. In Cina, circa 300 milioni di persone nel Xinjiang e nel Tibet dipendono dai fiumi alimentati da ghiacciai per l'irrigazione di coltivazioni in regioni altrimenti troppo aride per l'agricoltura. In India, il sistema di canali dell'Indo-Gange che ha sostenuto civiltà per millenni dipende dalla combinazione di piogge monsoniche e scioglimento glaciale per garantire deflussi sufficienti durante le stagioni di semina.
La perdita graduale della funzione regolatrice dei ghiacciai non produrrà una siccità immediata e uniforme, ma una crescente variabilità dei deflussi — anni di abbondanza seguiti da siccità improvvise — che è particolarmente difficile da gestire per le agricolture che si basano su calendari irrigui stabili.
Consulta la mappa dei ghiacciai per esplorare i sistemi glaciali delle principali catene montuose del mondo e capire da quali ghiacciai dipendono i fiumi della tua regione.